I Percorsi emotivo relazionali con classi © (P.E.R. Classi), rappresentano il consolidamento e la formalizzazione di una lunga serie di interventi attuati, a partire dal 1997, in varie scuole del Trentino.

Sono svolti da psicologi e si esplicano su 3 livelli interconnessi di intervento: la collaborazione con gli insegnanti; gli incontri con gli alunni e la sensibilizzazione mirata con i genitori.

Obiettivo generale è la riduzione delle prepotenze e la promozione di un migliore clima di classe, da perseguire attraverso l’analisi e la mobilizzazione delle principali difficoltà relazionali presenti nel gruppo degli alunni.
Pur prevedendo alcune attività trasversali, l’intervento è adattato alla tipologia della singola classe e definito in accordo con i docenti coinvolti.
La metodologia di lavoro utilizza il gruppo classe come risorsa fondamentale per la conoscenza e la gestione delle situazioni di bullismo. Grazie alla forte condivisione con i docenti di classe, la promozione di migliori capacità di gestione dei conflitti (prevenzione primaria) può conciliarsi con interventi rivolti agli alunni con ruolo sociale fortemente connotato nel senso della prepotenza o del vittimismo, attuando così un’azione di prevenzione secondaria rivolta alla fascia a rischio.

Per la valutazione degli esiti sono stati utilizzati un questionario individuale di rilevazione delle prepotenze per alunni, che contempla una sezione di autovalutazione ed una di nomina dei pari (“Inventario del Fenomeno del Bullismo per Classi” - I.F.B.C.*) e un questionario di fine percorso rivolto ai docenti.

Le diverse verifiche effettuate negli anni hanno confermato una ricaduta positiva; più indicatori evidenziano un miglioramento del clima relazionale tra gli alunni, in particolare per quanto riguarda il subire prepotenze (diminuito) ed il benessere scolastico (aumentato).
Ad esempio, nella percezione degli alunni, rilevata con i questionari di inizio e fine anno, l’indice di vittimismo passa mediamente dal 28% al 21%. Anche per quanto attiene la nomina dei pari si riduce l'indice di vittimismo ed al tempo stesso gli alunni che subiscono prepotenza risultano essere meno isolati o emarginati dai compagni.

Dal 1999 ad oggi (2008) questo tipo di intervento è stato utilizzato in circa 150 classi di scuola primaria o secondaria di primo grado.

28.05.2008
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Per approfondire: O. Facchinetti, Bulli! Guida operativa per genitori, insegnanti e ragazzi per prevenire e combattere il bullismo, Eurilink Editori , Roma 2007, parte terza, capitolo quinto.

* a cura di Oliviero Facchinetti